Madre Teresa ricorre il centenario della nascita 1910-2010

Frasi, preghiere e poesie di Madre Teresa

Il 26 agosto 2010 ricorre il centenario della nascita della Beata Madre Teresa di Calcutta. Verranno celebrati moltissimi eventi (messe, veglie, convegni) in tutto il mondo per ricordare una bellissima figura che con la sua vita ha testimoniato l’amore di Gesù per l’umanità, soprattutto per i più poveri tra i poveri. Nata a Skopje in Macedonia il 26 agosto 1910 è morta a Calcutta in India il 5 settembre del 1997. Ha vinto il Premio Nobel per la Pace nel 1979, e il 19 ottobre 2003 è stata proclamata beata dal papa Giovanni Paolo II.

La ricordiamo anche noi con alcuni bellissi testi che ci aiutano a riflettere ed ad aprire il nostro cuore all’amore.

Amore Reciproco

Se tra padre e madre c’è tanto affetto reciproco, i figli lo apprenderanno e lo stesso affetto si stabilirà in loro.
E se giunge anche per loro il momento di essere genitori, sapranno bene cosa fare e come farlo.
Per questo è realmente molto importante che in seno alla famiglia regni questo amore profondo degli uni per gli altri.
Insegnatelo ai vostri figli, perchè oggi giorno molte scuole non insegnano loro queste cose.
Voi, padri e madri, siete gli unici in grado di aiutare i vostri figli a realizzare l’obiettivo fondamentale
– amare ed essere amati – per il quale sono stati creati.
Insegnate ai vostri figli a condividere:
è qualcosa di molto buono e vantaggioso.
Sapete che anche qui, nel vostro paese, proprio a fianco dove vivete, ci sono molte persone che non sono amate, che si sentono indesiderate, trascurate?
Quotidianamente sono più di trecento quelli che si rivolgono a noi in cerca di un po’ di cibo, magari per sentire un po’ di calore umano, un sorriso, una stretta di mano, niente di più…
Lo sapete veramente?
Venite e ve ne renderete conto!
E’ possibile che nella vostra stessa famiglia ci sia qualcuno che si sente solo, non amato, malato …

Ho sentito

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell’unità di cuore e di mente
di un’assemblea di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.

Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza
della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell’inspiegabile gioia
di coloro la cui vita è tormentata dal dolore.

Ma non sono riuscito a trovarti
nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica
ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.

Signore io credo. Ma tu aiuta la mia fede.

All’interno del blog ci sono altri meravigliosi e significativi scritti di Madre Teresa.

5 comments

Rispondi

Most popular

Most discussed