Storie di Bruno Ferrero Il segnale

Con questa storia possiamo riflettere sul perdono.

Storie di Bruno Ferrero Il segnale: tra i tanti racconti abbiamo scelto questo per riflettere sul “perdono”. Una breve storia di Bruno Ferrero dal titolo Il segnale: bellissima da leggere e densa di significato. Per immergervi in altre letture vi ricordiamo la categoria TESTI POESIE E PREGHIERE.

Storie di Bruno Ferrero Il segnaleStorie di Bruno Ferrero Il segnale

Un giovane era seduto da solo nell’autobus; teneva lo sguardo fisso fuori del finestrino. Aveva poco pi di vent’anni ed era di bell’aspetto, con un viso dai lineamenti delicati.
Una donna si sedette accanto a lui. Dopo avere scambiato qualche chiacchiera a proposito del tempo, caldo e primaverile, il giovane disse, inaspettatamente: Sono stato in prigione per due anni. Sono uscito questa mattina e sto tornando a casa.
Le parole gli uscivano come un fiume in piena mentre le raccontava di come fosse cresciuto in una famiglia povera ma onesta e di come la sua attivit criminale avesse procurato ai suoi cari vergogna e dolore. In quei due anni non aveva pi avuto notizie di loro. Sapeva che i genitori erano troppo poveri per affrontare il viaggio fino al carcere dov’era detenuto e che si sentivano troppo ignoranti per scrivergli. Da parte sua, aveva smesso di spedire lettere perch non riceveva risposta.
Tre settimane prima di essere rimesso in libert, aveva fatto un ultimo, disperato tentativo di mettersi in contatto con il padre e la madre. Aveva chiesto scusa per averli delusi, implorandone il perdono.
Dopo essere stato rilasciato, era salito su quell’autobus che lo avrebbe riportato nella sua citt e che passava proprio davanti al giardino della casa dove era cresciuto e dove i suoi genitori continuavano ad abitare.
Nella sua lettera aveva scritto che avrebbe compreso le loro ragioni. Per rendere le cose pi semplici, aveva chiesto loro di dargli un segnale che potesse essere visto dall’autobus. Se lo avevano perdonato e lo volevano accogliere di nuovo in casa, avrebbero legato un nastro bianco al vecchio melo in giardino. Se il segnale non ci fosse stato, lui sarebbe rimasto sull’autobus e avrebbe lasciato la citt, uscendo per sempre dalla loro vita.
Mentre l’automezzo si avvicinava alla sua via, il giovane diventava sempre pi nervoso, al punto di aver paura a guardare fuori del finestrino, perch era sicuro che non ci sarebbe stato nessun fiocco.
Dopo aver ascoltato la sua storia, la donna si limit a chiedergli: Cambia posto con me. Guarder io fuori del finestrino.
L’autobus procedette ancora per qualche isolato e a un certo punto la donna vide l’albero.
Tocc con gentilezza la spalla del giovane e, trattenendo le lacrime, mormor: Guarda! Guarda! Hanno coperto tutto l’albero di nastri bianchi.

Siamo pi simili a bestie quando uccidiamo.
Siamo pi simili a uomini quando giudichiamo.
Siamo pi simili a Dio quando perdoniamo.

Bruno Ferrero
da La Vita tutto quello che abbiamo

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